Tornato per rimanere

È solo dal 2019 che la Cantina di Merano è sul mercato con il proprio spumante

È da poco che la cantina Merano si dedica anche alla produzione di bollicine e questo ne fa una principiante, tra i produttori altoatesini di spumante. Il primo tirage (imbottigliamento) è del 2016, con le uve dell’annata 2015, molto promettente. Solo dopo una lunga maturazione, nel 2019 è arrivato sul mercato il Brut Riserva DOC 36, attirando immediatamente l’attenzione degli addetti ai lavori.

Le radici della cantina sociale con sede a Marlengo affondano nel lontano passato. Fino a qualche tempo fa, la cantina Merano era concentrata nella produzione di 4 linee di vino – da ultima si è aggiunta quella di spumanti.

L’uva per il Brut Riserva 36, una cuvée di Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero, si vendemmia da vigne scelte coltivate sulle alture che circondano Merano, tra i 450 e i 700 m. Lo spumante si ottiene seguendo rigorosamente le linee-guida del Metodo Classico.

“Ogni bottiglia è un unicum. La seconda fermentazione avviene nella stessa bottiglia che verrà poi etichettata e venduta. Durante questa fase tanto impegnativa e la maturazione di 36 mesi sulle fecce nobili si evolve questo spumante caratterizzato da un fine perlage e da gradevoli note di lievito. Da ciò deriva anche il nome dell’ultimo nato, il Brut Riserva 36“, spiega Stefan Kapfinger, mastro cantiniere della cantina Merano e responsbaile della produzione dello spumante.

Il Brut Riserva DOC 36 rappresenta quindi una novità, per il mercato dello spumante. Una cosa però è chiara: è arrivato per rimanere e per entusiasmare.

Via Cantina 9 , 39020 , Marlengo
Tel +39 0473 447137

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"Il vino ha un suo percorso e io lo accompagno, con tanta pazienza e qualche volta anche mantenendo i nervi saldi".
Stefan Kapfinger, enologo di Cantina Merano
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